Bracciali da uomo in acciaio inossidabile
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Bracciali da uomo in acciaio inossidabile: cosa contraddistingue davvero un buon modello
L’acciaio inossidabile si è affermato nella gioielleria maschile per un semplice motivo: non reagisce a contatto con la pelle, l’acqua o il sudore. La variante che conta in questo caso è il 316L, un acciaio chirurgico a basso tenore di carbonio e arricchito con cromo (dal 16 al 18%) e molibdeno. È proprio questo molibdeno a resistere alla corrosione puntiforme, mentre un acciaio 304 finisce per segnarsi dopo pochi mesi di doccia e mare. Se una scheda prodotto non specifica la lega, diffidate: un bracciale da 12 € in “acciaio” senza indicazioni è spesso in 201, più fragile e soggetto a macchie.
Anche il peso è indicativo. Un bracciale da uomo di qualità in acciaio 316L pesa tra i 40 e i 90 grammi a seconda della larghezza delle maglie. Se un bracciale largo pesa meno di 25 grammi, si tratta di un tubo cavo o di una placcatura sottile. Non è un problema per un uso occasionale, ma si deforma e la chiusura si allenta più rapidamente.
Quale tipo di maglia scegliere in base al polso e al proprio stile
La maglia a catena rimane una scelta sicura: piatta, aderisce bene al polso e passa sotto la manica della camicia senza impigliarsi. La maglia rigida (il bracciale aperto o bangle) valorizza un polso largo a partire da 18 cm di circonferenza, ma stringe i polsi sottili. La maglia bizantina o figaro dona rilievo a chi ama sfoggiare un gioiello ben visibile. Per un uso quotidiano in ufficio, è sufficiente un bracciale largo da 8 a 11 mm; oltre i 14 mm, si passa a un look più audace e questo si nota.
- Polso 15-16 cm: maglia fine 6-8 mm, bracciale a catena o maglia forçat
- Polso 17-18 cm: 10-12 mm, bracciale a maglia, figaro o bracciale rigido
- Polso 19 cm e oltre: 13 mm e oltre, maglia bizantina, maglia americana, placca ID
Bracciale da uomo in acciaio nero, dorato o bicolore: cosa c’è da sapere sulle finiture
Le versioni nere e dorate non sono tinte in massa. Vengono sottoposte a un deposito PVD (Physical Vapor Deposition), uno strato di pochi micron applicato sottovuoto. Un PVD di buona qualità dura diversi anni senza sfaldarsi; una placcatura galvanica economica si consuma sugli spigoli in sei mesi. Il PVD oro rosa o champagne invecchia meglio del giallo brillante, che stona più rapidamente con un orologio classico in acciaio. Il bicolore acciaio-oro funziona soprattutto se indossate già un orologio in due tonalità, per evitare l’effetto disomogeneo.
Per la manutenzione, evitate i prodotti aggressivi. Sono sufficienti un panno in microfibra e acqua tiepida saponata. Rimuovete il cinturino prima di andare in piscina: il cloro non attacca l’acciaio 316L ma, a lungo andare, corrode lo strato di PVD. Controllate la chiusura a moschettone o a scatto ogni pochi mesi: è la parte che cede per prima, mai le maglie.
Un buon cinturino in acciaio inossidabile da uomo va quindi scelto in base a tre criteri concreti: la lega (316L), il peso effettivo in rapporto alla larghezza e la qualità del trattamento superficiale se si opta per una finitura colorata. Il resto è una questione di gusto, e un polso non mente mai: provate la larghezza prima di fissare la vostra scelta.



